La Via di Michael è costituita da una retta invisibile che collega alcuni luoghi particolari, sacri e segreti. Tracciata da sette santuari principali dedicati all’Arcangelo Michele, si  snoda in trentatré epicentri comunicanti, situati in perfetto asse tra loro e disposti secondo le norme della Geometria Sacra.

Una linea energetica di fondamentale importanza, la Blue Line del pianeta che dalla Terra Santa, giunge in Irlanda, attraversando l’Europa. Definita anche Via del Fuoco o del Drago, tale retta è un enigma che percorre i secoli e mette in relazione centri unici, avvolti da impenetrabile mistero, nei quali rimane ancora impressa una storia nuova, tutta da raccontare.

Questi particolari punti sono dei veri e propri ponti tra i mondi, tra il cielo e la terra. In essi è ancora possibile scorgere le dimensioni mistiche e la forte connessione con l’emblema divino, con la magia, con la fede. Centri che coincidono con le sette nadi energetiche principali e ventisei secondarie, le quali rappresentano i chakra fondamentali e complementari da cui dipende il reticolato elettromagnetico del nostro globo terrestre.

La Via dell’Arcangelo è stata battuta nei secoli dai pellegrini, dai Catari, dai Cavalieri Templari, cercatori del Santo Graal che nel corso del tempo hanno lasciato traccia del loro passaggio, imprimendo in questi luoghi simboli magici e immagini allegoriche ricche di segreti iniziatici rimasti incisi tra le mura dei templi, nelle icone e nella stessa architettura; espressioni di un linguaggio archetipico che ha attraversato la storia dell’essere umano. Elementi di un antichissimo idioma criptato che ricorda i pilastri dell’esoterismo, custode delle leggi occulte dell’antico sapere alchemico.

Ancora prima, negli anni a seguire la Crocifissione, questa particolare linea fu percorsa da Maria Maddalena, prima testimone del Vangelo, che la attraversò portando con sé la dottrina gnostica, e insegnando, durante il viaggio che dalla Terra Santa l’ha condotta in Francia, la Via iniziatica, Sapienza del Verbo.

Nominata anticamente Strada di Apollo, il Dio Sole, la Blue Line rappresenta, grazie alla storia rimasta impressa nei luoghi, un “percorso in ottave”, e mette in evidenza un processo di trasformazione che l’essere umano deve compiere per rettificare se stesso, trasmutare la propria materia e divenire un illuminato. Essa esprime nei centri che la caratterizzano il sentiero del Fare Sacro, ovvero il cammino iniziatico da seguire per convertirsi in figli di Dio e mutare la propria materia, da bruta in adamantina.

Questa retta invisibile congiunge etericamente e sotterraneamente luoghi “terribili”, presidiati dall’energia dell’Arcangelo Michele, che rappresentano le Porte del cielo e mettono in risalto la colonna vertebrale del pianeta, essere vivente che vive e respira; in questi luoghi è ancora presente una verità sotterranea che rimane impressa nei templi, custodi della storia umana e della sua evoluzione.

La Via dell’Arcangelo è una linea energetica caratterizzata da due polarità in antitesi, le quali fanno risaltare l’emblema divino e demoniaco, palesando la lotta tra il bene e il male, tra Michael e Satana; nasce in Israele, a Gerusalemme, la Città Santa, la Sion ormai perduta. Un luogo unico nel suo genere, nel quale è possibile percepire un’atmosfera particolare che si divincola tra senso del sacro e mondo profano.

Epicentro della città, prima nade principale della Blue Line, corrispondente al primo chakra del pianeta è il Santo Sepolcro che secondo la tradizione cristiana, rappresenta la tomba dove furono depositate le spoglie mortali del Cristo dopo la crocifissione, attualmente inglobato nella Basilica del Santo Sepolcro.

In questo luogo, nonostante oggi esso sia contaminato da energie dense e caotiche, si può ancora ascoltare il silenzio e respirare un forte senso di sacralità, di preghiera. Una dimensione mistica che consente alla coscienza umana occidentale di esplorare una nuova dimensione, di percepire una fede viva e di entrare in profondo legame con lo Spirito.

I forti odori e fumi di incensi, la luce soffusa, il mormorio costante dei visitatori, fanno  intuire il luogo come un sogno, una realtà a se stante nella quale si può entrare in relazione con se stessi e con l’emblema divino, ma anche percepire un intenso contrasto energetico.

Tra le sue mura e nella stessa architettura, è ancora viva un’arcana e ancestrale sapienza che in simboli, forme ed immagini custodisce inestimabili segreti, rivolti ad un pubblico elitario che sa distinguerli e decifrarli.

Nei particolari del luogo, come la composizione architettonica (realizzata seguendo i canoni della sezione aurea) o le particolari immagini di cui è gremita la struttura, è possibile riconoscere una lingua primigenia e segreta, definita Lingua verde degli uccelli, basata sull’archetipo grazie alla quale si può conoscere la Legge Divina e portare alla luce una sapienza esoterica ed occulta che spiega le norme e la storia della via iniziatica, sentiero del Fuoco Sacro di cui Michael è guardiano.

Chi comprende il linguaggio mistico può svelare in questo luogo la vera storia del Cristo e di Maria di Magdala e rivelare gli insegnamenti della dottrina gnostica di cui furono fautori e Grandiosi Iniziati: la via alchemica, il cammino della Coppia Sacra, via per la trasmutazione e l’immortalità.

L’altare ubicato nella parte superiore del tempio conserva ancora la pietra su cui, secondo la tradizione ebraica e cristiana, avvenne la Crocifissione, e, oltre ad offrire al visitatore un’atmosfera magica e surreale, consente di palesare, grazie alla disposizione delle tre icone che lo caratterizzano (la Croce con il Cristo al centro, Maria Madre sul lato destro e Maria Maddalena sul lato sinistro) una verità rimasta segreta per secoli: il ruolo di Maddalena, che la posizione iconografica chiaramente distingue come moglie di Yeshua e compagna d’Opera.

Una prova inconfutabile della verità situata all’interno di uno dei luoghi considerati tra i più sacri del pianeta, strettamente legato al culto cristiano, ebraico ed ortodosso, la quale smentisce il più grande inganno che gli insegnamenti religiosi hanno espresso, negando il riconoscimento di Maddalena e del Sacro Femminino.

Inoltre, nel suo complesso, l’altare rivela i tre fattori principali della via iniziatica: il Sacrificio per gli altri, rappresentato da Maria Madre di Yeshua, la Morte Mistica espressa dalla Crocifissione del Cristo e la sacralità del Femminino, raffigurato da Magdala.

Gerusalemme è una città ricchissima di segreti e prove similari, nella quale il cercatore del vero può trovare traccia della vera storia e tradizione mistica. E’ un luogo in cui si possono chiaramente distinguere le forze della luce e dell’oscurità e si può percepire la guerra tra esse. Una lotta che risulta particolarmente evidente nei centri connessi alla Line, nei quali si evidenziano in maniera tangibile energie opposte e contrastanti.

Nelle sue strade, tra intensi colori, canti arabi e gregoriani, forti odori di mirra, incenso e candele profumate, si percepisce la magia, la sacralità, ma al contempo è lampante la perdizione del mondo, la mercificazione, la profanità.

E’ bene comprendere che la Via dell’Arcangelo non è solo una via di luce, poiché più essa è potente, maggiore sarà la sua contrapposizione; almeno fino alla fine dei tempi, momento in cui la Giustizia Divina, governata da Michele e dalle sue Milizie, trionferà, schiacciando la testa al serpente.

Un’allegoria tanto universale quanto individuale che spiega la figura dell’Arcangelo, come Potenza divina (Mi-Ka-El = chi è come Dio) grazie alla quale è possibile vincere il lato oscuro, fuori e soprattutto dentro di noi, al fine di ritornare all’Origine in cui eravamo fatti a immagine e somiglianza di Dio. Una trasformazione che consente all’essere umano di conoscere se stesso, rivelare ed eliminare le proprie maschere, al fine di entrare in relazione con il Reale Sé e di congiungersi ad Esso in corpo e in Spirito, svelando i doni dell’Anima.

Per raggiungere la Basilica del Sacro Sepolcro è necessario percorrere la Via Dolorosa che, snodandosi nella Old City, tra la confusione del mercato, bancarelle di spezie, di stoffe, di oli, e souvenir di ogni tipo, tocca le 13 Stazioni della Passione.

 Una strada ricca di storia che nei suoi anfratti nascosti dal caos quotidiano è custode dei momenti antecedenti la trasmutazione del Cristo e mette in risalto l’Opera al Nero o Nigredo, ovvero l’abbandono mediante il sacrificio dei propri aspetti demoniaci, prima fase che l’iniziato deve attuare in sé per compiere la Magna Opera.

La Via Crucis, nella simbologia esoterica, rappresenta il cammino stesso che l’adepto deve compiere per divenire sapiente, illuminato ed immortale. Egli, per essere Figlio di Dio, deve abbandonare i vizi del mondo, conoscere ed eliminare i propri demoni interiori, rettificandosi fino a trasmutare.

L’iniziato, svuotato dal superfluo, potrà avere accesso alla propria Anima e recuperare la Scintilla Divina nascosta nel cuore, il Sacro Fuoco della vita, manifestando il Padre e la Madre divini in se stesso.

Il percorso iniziatico che la Via dell’Arcangelo Michele rappresenta è un sentiero mistico, duro e radicale, vegliato dalla Legge Sacra, la quale pesa le azioni garantendo, se si mantiene il lavoro e la rettitudine, protezione e sorveglianza. La gerarchia divina e demoniaca cooperano costantemente con l’adepto, lo osservano e lo assoggettano a prove continue, grazie alle quali dovrà sottomettere i propri draghi, superare se stesso e i propri limiti.

Per vincere tali difficoltà, sostenuto dall’energia di Michael, l’iniziato dovrà affrontare la Morte Mistica e trasmutare ogni difetto in virtù, eliminando dalla propria vita ogni aspetto impuro. Un percorso di conoscenza faticoso e doloroso che porta l’individuo ad acquisire una comprensione dell’esistenza e di se stesso totalmente differente, e a trasmutare la propria materia bruta in materia spiritualizzata, ovvero ricongiunta alla propria componente spirituale, al Noun, un atomo che conserva il “soffio” di Dio.

Collegata alla linea energetica dell’Arcangelo, appena fuori le mura della città, un epicentro sostanziale del reticolato energetico, la Chiesa di Maria, rivela l’importanza sacerdotale di Maddalena, rappresentata come santa e in posizione orante. Le sue pareti conservano intatti i preziosi mosaici di colore variopinto che nascondono in dettagli come le scritte, le vesti, i capelli raccolti o la posizione delle mani, le leggi basilari del percorso mistico, la discendenza regale di Maddalena e il suo compito di officiante all’Opera. Rivelando inoltre la linea di trasmissione della tradizione esoterico-alchemica, giunta a Gerusalemme dall’Egitto, rappresentata nei mosaici da Santa Maria Egiziaca.

Magdala è l’incarnazione del Femminino Sacro, la sacerdotessa, complementare al Cristo. E’ il Tempio di manifestazione dello Spirito nella quale si infonde il Potere della Madre Divina. In assenza del complementare femminile, l’Opera non può compiersi, poiché per realizzarsi necessita di due polarità contrapposte, dell’energia mascolina e femminina: “Quando farete in modo che due siano uno, e farete si che l’interno sia come l’esterno e l’esterno come l’interno, e l’alto come il basso, e quando farete del maschio e della femmina una cosa sola, cosicché il maschio non sia più maschio e la femmina non sia più femmina, e quando metterete un occhio al posto di un occhio e una mano al posto di una mano e un piede al posto di un piede, un’immagine al posto di un’immagine, allora entrerete nel Regno”: così recita il Vangelo di Tommaso.

La Basilica di Maria è una struttura preziosa, ricca di simbolismo e di mistero. Interamente dedicata alla Divina Madre (chiamata nel suo nome originario Is o Devi Shakti Kundalini) e a Maria Maddalena, questa nade mantiene una potentissima energia che si differenzia tra il piano intermedio, quello superiore e la cripta.

Le sue edicole, espressive di un profondo simbolismo, trasmettono in forme ed immagini una sapienza esoterica conosciuta da pochi che spiega i passaggi del cammino mistico.  Dalla cupola, le imponenti vetrate a forma di croce templare, simbolo che fu usato da tutti i Crociati e, in modo particolare, da tutti gli ordini militari nati in Terra Santa, fanno trapelare la luce del Sole, scomponendola in colori sgargianti che riempiono la sala rotonda centrale e mettendo in risalto la meraviglia del luogo e i suoi misteri..

A Gerusalemme la presenza dell’energia dell’Arcangelo Michele è percepibile ovunque; ricordata dalle icone a Lui dedicate, onnipresenti sugli altari di tutti i templi greco-ortodossi sparsi nella città, nei quali Michael rappresenta la Porta di Destra, via della fermezza e della giustizia, anteposta alla Porta di Sinistra, via della bellezza e della grazia, raffigurata dall’Arcangela Rafaela.

Icone che mettono in luce un segreto fondamentale: l’esistenza di arcangeli e di arcangele che esprimono l’importanza per il cammino di ascensione al Cristo dei due principi, maschile e femminile. La realizzazione dell’Opera, infatti, raffigurata dalle immagini disposte solitamente in cima agli altari che rappresentano la Madonna dal manto rosso con il bambino, può avvenire solo mediante un duplice accesso: la Coppia Sacra, principio maschile e femminile equiparati.

I due Arcangeli, maschio e femmina, sono indici di poteri, polarità e qualità distinte e sono sempre raffigurati come sessi contrapposti (Michael e Rafaela, Rafael e Michaela) per esprimere la complementarità sessuale. Nel corso dei secoli, seppur per fortuna nelle icone ne sia rimasta memoria, l’esistenza delle arcangele è scomparsa dagli insegnamenti religiosi, a danno degli umani che via via ne hanno dimenticato l’importanza, confondendo le basi del cammino.

Ulteriore sito collegato alla Red Line è Il Muro del Pianto, particolare centro dedicato al dolore e alla morte. Secondo l’Ebraismo è uno dei luoghi più sacri del pianeta; fedeli di tutti i culti religiosi, provenienti da ogni parte del mondo, sono soliti portare davanti alle imponenti mura le proprie preghiere. L’energia del luogo è densa e evocativa di un mondo sotterraneo e ultraterreno. Un centro che indica, secondo la concezione alchemica, l’importanza della trasmutazione del dolore e della necessità della Morte Mistica, abbandono dei propri demoni interiori.

La Red Line è una via capziosa, impervia. Chi la percorre con coscienza entra in qualche modo in relazione con la sua energia, con il mistero, riuscendo a percepire i mondi sottili ed invisibili.  Da Gerusalemme essa attraversa il mare e si sposta in territorio greco, precisamente a Rodi, trovando fulcro a Symi, una piccolissima isola in cui è ubicato il Santuario di San Michele.

Rodi (sita sull’omonima isola) è una città magica, con un’energia ben bilanciata, ricchissima di simbolismo e di centri rilevanti dal punto di vista sapienziale, nei quali la presenza dell’Arcangelo è costante. Un luogo che conferma l’importanza della coppia Sacra, rappresentata in tutte le Chiese ortodosse e nei simboli principali della città: le due colonne che sorreggono il cervo e la cerva, animali totem che nel simbolismo archetipico identificano il sacerdote e la sacerdotessa, ovvero gli officianti all’Opera.

Tra le sue antiche mura, sempre in asse alla Linea, è possibile scorgere una perla del posto: il Palazzo dei Gran Maestri, il quale nasconde nel suo interno un compendio esoterico celato nell’architettura, nelle sculture, nei dipinti e nelle pavimentazioni in mosaico. Nel suo simbolismo, interamente da decriptare, si nasconde l’operato dei “costruttori”, che mantengono le chiavi della Sapienza, seppure non vi possano entrare.

Poco distante dall’isola di Rodi si trova la seconda delle sette Nadi principali, epicentro della Via Michelita: il Santuario di Symi. Un centro unico, pregno dell’energia dell’Arcangelo e della sua maestosità, in cui sentirsi accolti e vegliati.

I preziosi dipinti raffigurati nel suo interno sono caratterizzati da icone che raccontano gli insegnamenti del Cristo. In essi sono espresse le tre fasi di lavorazione dell’Opera, Nigredo, Albedo e Rubedo; così come è evidente la storia di Maria Maddalena e del suo viaggio sulla Via di Michael, in veste da sacerdotessa e promotrice del Vangelo, dipinta come Madonna vestita di rosso, nominata Sophia.

Tagliata dalla stessa retta, la città di Atene collega invece la tradizione alchemica al mito, trasferendo le figure del Cristo e della Maddalena in quelle delle divinità femminili e maschili appartenenti all’Olimpo, innescando una profonda correlazione tra la tradizione pagana e la tradizione cristiana originaria.

La Cattedrale della città, perpendicolare alla Blue Line, è fulcro energetico in cui confluiscono ancora oggi i flussi delle altre nadi limitrofe, collegate tra esse. Traboccanti di informazioni, i dipinti sui muri mettono in risalto le figure basilari del cammino, evidenziando il collegamento tra la figura di Maria e la Madonna Nera, ovvero la Dea Iside, potere del Sacro Femminino che Magdala ha incarnato.

Le varie rappresentazioni dell’Arcangelo, costanti in ogni chiesa presente nella città, esaltano le qualità di Michael, consolidando il suo attributo di detentore del Fuoco Sacro che non può esprimersi in assenza del rispetto alla Legge, fondamentale per il cammino alchemico.

E’ infatti l’Arcangelo a pesare le azioni dell’iniziato, il quale per evolvere deve rettificare se stesso, eliminando le proprie maschere e trasmutando i vizi in virtù, nonché sottomettendo i propri draghi alla volontà del Divino e Reale Sé.

Da Atene la Linea raggiunge Delfi, incantevole città pregna di storia e leggenda che conserva ancora le preziose rovine di antichissimi templi ricchi di segreti, dedicati alla Dea Atena e al Dio Apollo. In esse è rimasta viva traccia delle orazioni sacre originali che danno fondamento al cammino iniziatico, rimaste incise sulle pietre, come ad esempio le preghiere rivolte al Dio e alla Dea o la scritta “Gnōthi seautón” (“Conosci te stesso”), perno centrale del cammino iniziatico gnostico. Tra le rovine è possibile scorgere l’Onfalus, termine tradotto letteralmente come “sul fallo”; un megalite di forma conoidale perfettamente in asse alla Retta, considerato sin dall’antichità l’ombelico del mondo, epicentro energetico del pianeta, centro del potere maschile. L’elemento fallico è stato considerato per secoli emblema sacro della rappresentazione divina, della forza virile del Padre Celeste, anche se nella società occidentale ha assunto tutt’altra connotazione.

Nello stesso luogo si nasconde la Grotta della Sibilla, un piccolo antro scavato nella roccia, a forma di vulva, indice del potere femminile e della sacralità dell’utero della donna. Due centri energetici che mettono in risalto ancora una volta la centralità della coppia, dimostrando l’importanza che ha la sessualità nel cammino di trasmutazione. Base della Legge Suprema, governata dall’Arcangelo, è infatti la sublimazione del sesso, unico mezzo reale che ha l’essere umano per lavorare il vile metallo e renderlo oro puro.

Il fuoco dell’Eros è lo strumento che l’iniziato possiede per trasmutare se stesso; espediente grazie al quale l’organismo del praticante può costituire il proprio laboratorio alchemico e levigare la pietra ad angolo. L’elevazione dell’energia erotica consente di potenziare l’energia vitale e convertire il campo elettromagnetico della coppia praticante, che per mezzo dell’incessante lavoro alchemico, basato sui Tre fattori, muta la propria materia bruta e costruisce l’Arca della Salvezza.

Grazie all’Eros, è possibile infatti innescare un processo di trasmutazione che modifica la materia organica dei corpi, composti principalmente da carbonio 12, riportandoli a uno stadio atomico primario, cioè al carbonio 7: la materia originaria e adamantina, perfetta ed immortale. All’interno dell’apparato sessuale maschile e femminile si costituisce l’Atanor, il fuoco perenne che l’adepto deve alimentare costantemente. Una fiamma sempre viva che alimenta il laboratorio alchemico del praticante e mette in moto le ghiandole endocrine, produttrici di “liquidi” (ormoni) indispensabili per la levigazione del vile metallo, trasmutando il sangue dell’iniziato.

Le nadi della via Michelita sono rappresentative di un cammino basato sulla conoscenza e rettifica di sé, di ogni aspetto che caratterizza la nostra umanità, principalmente del modo di vivere la sessualità. L’adepto deve considerare il sesso come un atto di amore sacro, come strumento che consente al praticante di congiungersi a Dio, alla propria Madre Divina, Devi Shakti Kundalini. Egli deve infatti trascendere gli impulsi bruti e bestiali della lussuria e vincere i demoni ad essa legati, trasformando l’istinto sessuale in “castità”, il contenimento dell’orgasmo.

Dalle rovine di Delfi, la Red Line giunge a Ioannina, una città dedicata a Maddalena che trova il suo epicentro nella Grotta di Perama, o Grotta dell’Orsa. Profonda oltre 1100 metri, con un’energia fortissima, è una nade collegata alla Line e allineata astrologicamente alle Pleiadi: il Grande Carro del cielo che rappresenta le Sette Sorelle, ovvero gli influssi energetici che guidano l’iniziato e incarnano i sette aspetti della Madre o sette serpenti.

In questo luogo è possibile percepire un’intensa connessione tra energie superiori e inferiori e comprendere che la dottrina alchemica, insegnata dal Cristo e da Magdala, necessita di un intenso operato dentro se stessi, nel proprio intimo, nella propria caverna. Anche a Ioannina la presenza dell’Arcangelo può essere colta dalle icone sparse nelle strade della città antica, quasi Michele vegliasse ogni singolo passo di chi è sul suo cammino.

Ultima tappa ellenica, collegata alla retta, è Corfù, in particolare il Palazzo di San Michele e San Giorgio. Perno del reticolato energetico dell’isola greca, questa struttura rivela l’assonanza tra le due figure sacre, il cui simbolismo è fondamentale per ogni adepto.  San Giorgio, al quale è legata la Legenda Aurea, rappresentato come un cavaliere che sottomette il Drago, incarna l’iniziato stesso, rappresentando la sua discendenza regale e il ruolo che egli deve rivestire se sceglie di percorrere il cammino.

L’adepto alla Sacra Legge è lontano dal mondo, è in esso,  ma non ne fa ormai più parte. E’ un guerriero che deve combattere e vincere ogni aspetto demoniaco, intrinseco ed estrinseco a sé, abbandonare ogni imperfezione e ogni vizio al fine di trascendere se stesso e convertirsi in un Cristo. A veglia dell’iniziato, San Michele governa sovrano, cooperando nella lotta alle forze oscure e sottomettendo il male…