Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

La Sacra Bibbia, Salmi 26

La Sapienza è una conquista, un obiettivo che l’iniziato/a alla Sacra Legge ottiene mediante un duro operato, atto alla metamorfosi del vile metallo in puro oro che avviene grazie alla conoscenza di se stessi, del proprio Essere unico in Corpo, Anima e Spirito.

Mano a mano che la Coscienza si svincola dalla trappola degli Ego, i quali soggiogano la persona con i vizi della carne, la Sophia si manifesta e porta il cercatore e la cercatrice a rivelare il velo dell’ignoranza e scoprire il Mistero che come rosa ignea si dipana, petalo dopo petalo.

Il Vangelo di Tommaso recita: – Sappiate ciò che è davanti ai vostri occhi e quello che è nascosto vi verrà rivelato –

Grazie a questo verso Yeshua invita l’iniziato/a, per bocca dell’evangelista, ad essere un attento osservatore del presente e di tutto quello che lo circonda. E’ infatti mediante la contemplazione di ciò che risiede nel momento, sotto la vista di tutti che si può disvelare il Segreto nascosto.

L’essere umano è solito guardare la realtà con superficialità; il più delle volte non veda le cose che, una volta portate alla luce, risultano lampanti.

Perché la Verità si mostri realmente, è però di fatto necessario che la Sapienza trovi una strada autentica, capace di fare breccia nel portatore della fiamma, così da potergli aprire le porte al vero mondo, in cui nulla di celato resta tale, dove l’Enigma si mostra nudo, nella sua totale essenza.

Ogni individuo in cammino ha la sua strada e prima di poter ammirare la totale interezza della Rosa, deve cambiare la propria prospettiva rivolta comunemente al vedere la spina e non il fiore. Solo modificando il comune punto di vista l’iniziato può infatti penetrare i veli del Mistero e coglierne il reale Potere.

Sulle basi di queste fondamenta si incentra la mia personale ricerca che vuole, proprio grazie alla contemplazione del presente, scoprire la Verità e sciogliere il segreto occulto che si apre a me passo dopo passo.

Uno dei Misteri fondamentali che l’osservazione consapevole mi ha permesso di rivelare è incentrato sull’icona più importante della storia Cristiana: il volto di Cristo.

L’immagine presa in esame come fondamento della presente ricerca, è considerata dalla Nasa come l’autentico viso rappresentativo della figura Cristica, divenuto, nei secoli, l’icona ufficiale del personaggio fulcro della Tradizione cristiana: Yeshua.

Ho sempre guardato tale immagine ritenendo che quanto sostenuto fosse vero, dando per scontato ciò che avevo davanti agli occhi. Sono stata cieca sebbene la Verità si sia manifestata in tante occasioni.

Ma solo quando i miei occhi sono stati pronti a vedere l’immagine per quello che è oltre la comune vista, ho potuto carpire il suo profondo Mistero che mostra in realtà un duplice volto e identifica il Cristo come maschio-femmina, come essere androgino fatto a immagine e somiglianza di Dio: uomo e donna uniti in una sola faccia.

L’icona è infatti formata da un doppio volto, unito da un ipotetico taglio orizzontale all’altezza del naso. Essa rappresenta il perno della Tradizione stessa, il segreto dei segreti: la Coppia Sacra, unica via per far risorgere il Cristo che si rende manifesto mediante l’unione di materia e spirito, del maschile e del femminile, di una Coppa ed una Spada nel santo rito della Camera Nuziale.

 “Quando farete dei due uno, e quando farete l’interno come l’esterno e l’esterno come l’interno, e il sopra come il sotto, e quando farete di uomo e donna una cosa sola, così che l’uomo non sia uomo e la donna non sia donna, quando avrete occhi al posto degli occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi, e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno.”
Vangelo di Tommaso

Se si separa la raffigurazione esattamente a metà, è possibile osservare che essa mostra nella parte superiore l’effige di una donna, che la Tradizione gnostica riconosce in Santa Maria Maddalena e nella parte inferiore il viso di un uomo, Yeshua il figlio dell’uomo che diviene figlio del Padre vivente (il Padre che vive in te).

L’icona è dunque custode di una verità che esprime la via iniziatica stessa, ed è prova che il reale culto cristica è fondato sulla perfetta unione di due elementi imprescindibili, il maschile ed il femminile, i quali, mediante la propria comunione consentono all’iniziato/a di trasmutare se stesso/a e di fare risorgere in sé l’Essenza del Cristo solare.

Allo stesso momento l’immagine rivela al mondo l’importanza di Maria Maddalena, moglie e compagna d’opera di Yeshua.

Magdala è la Sacerdotessa del Tempio, la Grandiosa Maestra che ha incarnato il Sacro Femminino. Grazie al cammino iniziatico, questa splendida donna, Ministra del Culto, è divenuta una Dea ed ha risvegliato in sé il Potere supremo, il Vril ovvero la forza forte che sale dalla terra al cielo e ridiscende moltiplicata delle forze celesti e terrestri, energia della Divina Madre Kundalini.

I suoi occhi, espressione di pura bellezza, sono inoltre rappresentazione dell’Anima umana che è femminina ed appartiene alle forze del cielo.

Essa si contrappone alla bocca di Yeshua che rappresenta l’elemento maschile della Sacra Coppia, custode della Parola mediante cui si rende manifesta la materia, il Logos che dona vita alla vita ed appartiene alle forze della terra.

L’elemento di comunione tra i due volti è il naso, organo necessario al respiro. Un indizio che porta a comprendere un ulteriore segreto iniziatico. Fondamentale alla pratica della trasmutazione è infatti la respirazione che unita alla Parola, invero alla mantralizzazione di determinate lettere, è vista come mezzo con il quale è possibile alimentare il Sacro fuoco che cuoce il vile metallo e man mano lo trasforma in oro.

L’icona rivelatrice delle menzogne che caratterizzano il culto cristiano, mostra al mondo dunque una Verità tutta nuova sul Cristo che in base a quanto espresso in precedenza, non è Yeshua, bensì l’unione stessa tra Gesù e Maddalena che insieme hanno edificato il Tempio e sono divenuti Esseri fatti a immagine della divinità, un Dio ed una Dea.

 

Brevi accenni del segreto nelle opere di Da Vinci

 

La verità non è venuta nel mondo nuda, ma è venuta in simboli ed immagini. Esso non la riceverà in altra maniera. C’è una rigenerazione e un’immagine di rigenerazione. Ed è veramente necessario che si sia rigenerati attraverso l’immagine. Che cos’è la resurrezione? E’ necessario che l’immagine risorga attraverso l’immagine e la camera nuziale;

                                                                                                                  Vangelo di Filippo

Nel corso dei secoli anche alcuni grandi Artisti, iniziati alla Sacra Legge furono custodi di tale segreto che trasferirono nelle proprie opere, mostrandolo al mondo, sebbene solo pochi eletti comprendano il senso ed il potere che nasconde l’immagine.
E’ un concreto esempio Leonardo da Vinci che ha nascosto la Verità nei suoi enigmatici dipinti, come il Sacro Volto o la Monalisa.

La prima opera, come l’icona precedentemente descritta, mette in rilevo il dualismo del volto cristico evidenziando sempre negli occhi, un aspetto prettamente femminile e nella bocca l’elemento maschile.

 

La presenza del femminile si evince anche nel disegno Il Sacro volto di Cristo secondo Leonardo che rappresenta una figura androgina la quale, sebbene sia riferita a Yeshua, ha sembianze più da donna che da uomo.

Lo stesso autore fornisce ulteriore prova del segreto in una delle sue opere principali, La Monalisa i cui occhi sono estremamente somiglianti all’icona riconosciuta e sopra citata.

Chi “conosce” Maddalena ne carpirà lo sguardo e comprenderà che quanto detto in queste pagine è il Vero sine mendacio (vero senza menzogna).

    

Ermete Trismegisto ha detto: “Ciò che sta in alto è come ciò che sta in basso e ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto per fare il miracolo della Cosa Una. Affinché ciò avvenga uomo e donna devono divenire una cosa sola, solo così potranno partorire il Figlio di Dio, far risorgere il Re ed incarnare il Cristo cosmico in sé.

 

la Papessa MW